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La mia opinione sulla polemica Bassetti-Parisi

Per sminuire l’affermazione del Premio Nobel sulla necessità di continuare ad utilizzare le mascherine il Professor Bassetti ha dichiarato:

“Il Nobel Parisi dice che è  assurdo ridurre l’obbligo della mascherina. Io penso che  l’oscillazione del neutrino
non sia un fenomeno quantomeccanico per cui un neutrino, creato con un certo sapore, non può assumere un sapore diverso al passare del tempo. È la mia opinione”.

Il Professor Bassetti fa della facile ironia per dire che, come lui non si intromette in questioni di fisica, allo stesso modo il Professor Parisi dovrebbe evitare di intervenire nel campo medico.
Ma il punto non è questo: se vogliamo fare una informazione e formazione corretta, dobbiamo far riferimento alle diverse angolazioni prospettiche da cui si esamina e valuta un fenomeno.

Questione di punti di vista

Nel caso in oggetto, se il punto di vista è esclusivamente socio-politico è chiaro che il non allarmante numero di ricoveri ordinari e in terapia
intensiva con relativo scarso stress sul Sistema Sanitario Nazionale inducono ad essere permissivi e a sottovalutare l’utilizzo di misure precauzionali anti-Covid.

Se però cambiamo punto di vista e consideriamo strettamente l’ambito medico-sanitario sicuramente preoccupa l’aumento dei contagi con conseguente coinvolgimento della popolazione e aumento della mortalità nelle persone più fragili.

Da questo punto di vista sembra almeno di buon senso continuare a raccomandare l’uso di mascherine per contenere la pandemia e cercare di limitare al massimo la mortalità.

Inversione di ruoli

A questo punto desidero sottolineare che in questo scontro dialettico si sono invertiti i ruoli: il Premio Nobel, da fisico (quindi più vicino al mondo della statistica e della salute pubblica) adotta una posizione da medico, preoccupato della salute anche del singolo, mentre il Professor Bassetti, seppur medico, indossa gli abiti del politico e quindi attento più alla sostenibilità del sistema che alla salute del singolo.
 

Infine mi sento di suggerire al Professor Bassetti, assurto alla ribalta mediatica durante questa pandemia, di assumere un atteggiamento più umile e rispettoso nei confronti di chi per carriera accademica e scientifica ha raggiunto il massimo riconoscimento mondiale in campo scientifico.

Francesco Fedele

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2019 Eventi

Le frecce a disposizione del medico per il trattamento della Fibrillazione Atriale 29 Oct 2019

Le frecce a disposizione del medico per il trattamento della Fibrillazione Atriale

Corso di aggiornamento ECM

Casa dell'aviatore - Roma - 29 Ottobre 2019

Si parla di fibrillazione atriale quando il battito cardiaco diventa irregolare e, spesso, accelerato. Ciò può causare sintomi quali palpitazioni cardiache, affaticamento e affanno. Il trattamento della fibrillazione atriale è importante in quanto può causare un ictus o uno scompenso cardiaco e avere un impatto negativo sulla qualità della vita. I soggetti con fibrillazione atriale presentano una probabilità da cinque a sette volte maggiore di formazione di coaguli di sangue e di avere un ictus e una probabilità di due o tre volte maggiore di sviluppare fibrillazione atriale. Per fortuna, la fibrillazione atriale può essere trattata farmacologicamente, con la cardioversione (una particolare scarica elettrica), l’ablazione transcatetere o l’ablazione chirurgica. Qui affronteremo due aspetti importanti:

La terapia farmacologica per il trattamento della fibrillazione atriale si possono prescrivere le seguenti terapie: • Farmacipercontrollarelafrequenzaoilritmocardiaco

• Farmacianticoagulantiperimpedirelaformazionedicoagulidisangue

In questo incontro si valuterà la terapia con la nuova classe NAO; un’alternativa efficace e sicura anche per la prevenzione dell’ictus, più maneggevoli e sicuri, in grado di venire incontro alle esigenze di medici e pazienti. Verrà sviluppata un’analisi della categoria farmacologica che non richiede controlli ematici costanti, ha scarsissime probabilità di interazioni con alimenti e altri medicinali, è somministrata a dosaggio fisso e presenta un ridotto rischio di emorragie cerebrali rispetto alla terapia tradizionale, dimostrando un buon rapporto costo-efficacia.

La terapia elettrica

Il defibrillatore automatico impiantabile (detto anche ICD) è un apparecchio molto sofisticato che serve a trattare le aritmie. Si tratta di un piccolo dispositivo elettronico che osserva costantemente tutti i battiti del cuore ed interviene quando rileva un’aritmia grave. In base al tipo di dispositivo e alle impostazioni programmate dal cardiologo questi strumenti erogano una o più terapie elettriche eseguendo una stimolazione o una scarica elettrica (detta anche DC Shock), proprio come i normali defibrillatori esterni presenti negli Ospedali (e come probabilmente tutti hanno visto in televisione nelle serie di ambiente medico). La scarica elettrica è in grado di interrompere anche la più grave aritmia cardiaca e può quindi salvare la vita al paziente.

In generale, gli ICD sono indicati nei pazienti con aritmie maligne e servono a prevenire la morte improvvisa.

Il Corso si articolerà in varie sessioni (teorico-pratiche) e ciascuna è orientata ad affrontare un tema specifico con l’obiettivo che tutti i partecipanti si confrontino e cerchino un approccio al trattamento del paziente cardiopatico il più omogeno e sicuro per lo stesso. Inoltre creare una metodologia diagnostica che scopri prima e si arrivi ad una prevenzione del rischio a cui espone la FA il paziente.

 

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PROVIDER ECM E SEGRETERIA ORGANIZZATIVA

E.C.M.2 S.r.l.

Via degli Olmetti, 44 00060 Formello (RM) E-mail: iscrizioni@ecm2srl.it

ECM (EDUCAZIONE CONTINUA IN MEDICINA)

 

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2019 Eventi

Nao Priority 12 Feb 2019

Nao Priority

Corso di aggiornamento ECM

12 Febbraio 2019

NAO PRIORITY

Programma Scientifico

08,45 Apertura segreteria e iscrizione partecipanti
09:00 Perché definire delle priorità? Presentazione del Congresso. Francesco Fedele, Giuseppe Patti
10:00 I dati a nostra disposizione per la definizione delle priorità nella scelta terapeutica. Giuseppe Patti
10:30 Tipologie di pazienti con FA che maggiormente potrebbero beneficiare dell’utilizzo degli anticoagulanti orali diretti. Luca Cacciotti
10:50 Coffee Break
11:00 Workshop interattivi: Analisi dei dati a disposizione e condivisione delle esperienze (Presentazione dei Workshop). Carlo Lavalle
11.30 Workshop* (Fase 1: To Study)
12.15 Workshop* (Fase 2: To Share)
13:00 Lunch
14:00 Quali elementi considerare nella scelta della terapia? Leonardo De Luca
14.30 Workshop* (Fase 3: To Choose)
15:30 Coffee Break
15:40 Outpot dei Workshop Interattivi.
Moderatori: Francesco Fedele, Carlo Lavalle, Luca Cacciotti, Giuseppe Patti, Leonardo De Luca
17:00 Confronto e dibattito finale sui temi affrontati.
Moderatori: Francesco Fedele, Carlo Lavalle, Luca Cacciotti, Giuseppe Patti, Leonardo De Luca
18:00 Questionari di valutazione

Workshop
WS 1 Cardioversione – Moderatori: Giuseppe Giunta – Francesco Adamo WS 2 Anziano – Moderatori: Raffaele Quaglione – Fabio Ferrante
WS 3 Renale – Moderatori: Vincenzo Paravati – Maria Carla Gallù
WS 4 Sanguinamenti – Moderatori: Alessandro Battagliese – Emilio Cicone WS 5 VKA – Moderatori: Ruggiero Mango – Ilaria Cavallari
WS 6 NAIVE – Moderatori: Matteo Ruzzolini – Carmela Bisconti
WS 7 Emergenza – Moderatori: Valentina Valeriano – Lorena Cipollone

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