Gli esperti della salute del cuore del Policlinico Umberto I
incontrano, venerdì 5 luglio, pazienti e caregiver per sensibilizzare
sui rischi dello scompenso cardiaco, anche durante la stagione estiva.
- Ancora
misconosciuta, e troppo spesso sottovalutata tra le patologie cardio-vascolari,
lo scompenso cardiaco interessa oltre un milione Italiani e fa registrare
190.000 ospedalizzazioni ogni anno, oltre 500 al giorno.
- Grazie
all’innovazione terapeutica, oggi, lo scompenso cardiaco si può però trattare
precocemente ed efficacemente. Per questo, è importante il confronto proattivo
con tutti gli specialisti di riferimento della salute del cuore.
La campagna “Ogni Cuore Conta. Soprattutto il tuo” ha
l’obiettivo di diffondere una maggiore consapevolezza dell’importanza e
della severità di questa patologia. Riconoscere i sintomi, imparare a
gestire al meglio la propria condizione di paziente non sottovalutando
la progressione della malattia, confrontarsi in maniera aperta e
proattiva con tutti gli specialisti della salute del cuore per le
migliori opportunità terapeutiche in grado di migliorare la propria
qualità di vita saranno alcuni dei temi affrontati nel corso
dell’incontro medico-paziente che si svolgerà, venerdì 5 luglio, dalle
ore 10.00 alle 12.30, presso l’ Aula Magna I Clinica Medica del
Policlinico Umberto I di Roma (Viale del Policlinico, 155).
All’incontro naturalmente sarà presente il sottoscritto,
insieme al Dott. Carlo Lavalle del
Centro di Elettrostimolazione ed Elettrofisiologia, al Dott. Paolo Severino, assegnista
di ricerca Dipartimento di Scienze Cardiovascolari, alla Dott.ssa Maria Chiara
Gatto, Cardiologa, DEA Policlinico Umberto I, al Dott. Michele Lepore, Medico
di Famiglia e al Prof. Salvatore Di Somma, Professore di Medicina di Emergenza,
Università La Sapienza, Roma e direttore scientifico AISC – Associazione
Italiana Scompensati Cardiaci.
In questa occasione sottolineerò come lo scompenso cardiaco
sia una sindrome clinica complessa in cui il cuore non è più capace di pompare
sangue in misura adeguata alle richieste metaboliche dell’organismo. Questa
situazione clinica riconosce diverse cause rappresentate dalla cardiopatia
ischemica, dall’ipertensione, dalle valvulopatie, dalle miocardiopatie e
miocarditi e dalle patologie congenite del cuore. L’aumento del numero dei
pazienti con insufficienza cardiaca è senz’alro legato all’età e al
prolungamento della vita media a sua volta correlato alle notevoli potenzialità
della cardiologia nel trattamento di patologie acute quali l’infarto
miocardico.
Lo scompenso cardiaco è una malattia grave con una mortalità
alta seconda soltanto al cancro del polmone. A questo proposito se si considera
che lo scompenso cardiaco inizia con una primitiva compromissione del cuore per
poi compromettere i polmoni, i reni, il fegato, il sistema nervoso e il sistema
ematopoietico, può essere paragonato alla patologia tumorale.
Per questo motivo nel nostro Dipartimento abbiamo cominciato
a classificare lo scompenso cardiaco con un nuovo metodo che prende spunto
dalla nota classificazione TNM usata in oncologia. Per la complessità della
situazione clinica rappresentata dallo scompenso cardiaco è fondamentale un
approccio di tipo interdisciplinare che persegua l’obiettivo di migliorare la
qualità di vita e di ridurre le ospedalizzazioni. Oggi, la terapia dello scompenso cardiaco ha
fatto molti passi in avanti, sia con l’utilizzo di “devices” come la clip
mitralica, i defibrillatori e i resincronizzatori cardiaci, oltre a farmaci
davvero efficaci per il trattamento anche precoce di questa patologia.
L’efficacia di un trattamento farmacologico dipende prima di tutto
dall’aderenza alle terapie che, come è noto, è un obiettivo sempre difficile da
raggiungere. E nessuna terapia medica è efficace se non viene assunta con
regolarità. Proprio ribadendo la complessità dell’approccio diagnostico e
terapeutico dello scompenso cardiaco, sottolineo l’importanza della figura del
cardiologo che deve rappresentare sempre il punto di riferimento sia per il
“medico di famiglia” sia per gli altri specialisti.
Contando sulla vostra presenza, vi aspetto venerdì 5 alle 10 al Policlinico Umberto I, Aula I Clinica Medica.
Francesco Fedele